Il Territorio

«L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto» […] «La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita».

(J.W.Goethe, “Viaggio in Italia”, 1817)

Nel cuore del Mediterraneo si trova la Sicilia, isola unica e suggestiva, capace di donare al visitatore un’esperienza indimenticabile e magica. La fama della sua bellezza è universale: i suoi colori, i profumi, i sapori sono legati alla tradizione e alla storia di questa terra che, crocevia di svariate culture, vanta un patrimonio archeologico e artistico raramente eguagliato. A ciò si unisce una cucina sorprendente per l’infinita varietà di gusti e sapori, un mare dai mille colori, isole e isolotti dai fondali marini incontaminati, vulcani attivi, città dal volto barocco e borghi pieni di tradizione. E poi il vino, la cui storia millenaria contribuisce a raccontare tutto il fascino di quest’isola, qui raccontata attraverso un percorso che si snoda tra storia, paesaggi mozzafiato e gusto.

La casa del vino

Terra, Sole, Vento, Acqua, Spazio. Sono le forze della natura di cui si nutre la vite.
Nei luoghi in cui questi 
cinque elementi sono presenti nelle giuste proporzioni la vite trova il suo posto ideale, la sua casa.

La Sicilia rappresenta una delle culle della produzione enologica dell’antichità, e in particolare la parte occidentale dell’isola è stata interessata dalla coltivazione della vite grazie ai fenici, a partire dall’VIII secolo a.C., ben prima che i greci la rendessero famosa in tutto il mondo, ellenico e non. La vinificazione divenne così importante nacquero leggende  secondo cui la vite vide la sua nascita proprio in trinacria, germogliando per la prima volta dalle lacrime di un Dioniso assetato. Il frutto di queste piante rappresentò il dono che gli dei fecero agli uomini per alleviare le fatiche di tutti i giorni. Nel corso del tempo l’importanza della produzione vitivinicola accrebbe, anche se il vino prodotto veniva spesso usato come taglio per i vini francesi e piemontesi. A partire dagli anni ’70 l’affinarsi delle tecniche enologiche ha permesso di instaurare un percorso di crescita dei vigneti e della qualità del vino, istituendo numerose DOC in tutta la zona. Per comprendere come questa terra sia importante basti sapere che la provincia di Trapani produce il 10% di tutto il vino prodotto in Italia.

La Sicilia, disponendo di tante tipologie di clima e terreno, con zone aride e piovose, suoli vulcanici, sabbiosi, argillosi, calcarei e persino umiferi, ha consentito al grande numero di vitigni introdotti nel corso dei millenni di diffondersi negli areali più adatti.
Per aver conto della ricchezza varietale e della variabilità degli ambienti, basti pensare che la vendemmia in Sicilia comincia a fine luglio con i bianchi più precoci e si conclude a novembre sull’Etna.
Negli ultimi 20 anni l’Isola è diventata un brand di elevato prestigio dell’enologia internazionale che evoca territori di straordinaria vocazione vitivinicola, di lunga storicità e una forte relazione tra produzioni enologiche, cultura, tradizioni e paesaggio. Un’unica grande anima, la Sicilia, dentro tutti i suoi molteplici luoghi, diversi per morfologia, tradizioni, spirito e carattere.
E cosa rappresentano i vini siciliani se non la possibilità di assaporare questa realtà, unica e sfaccettata, armonica e complessa, immobile e in continua evoluzione.
Perché bere un bicchiere di vino è come conquistare un lembo di questa terra, vivere un pezzo di storia, cultura e tradizione.

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