Terre Normanne

Il territorio

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La parte occidentale dell’isola siciliana ha un andamento morfologico molto vario e capace di preservare diversi ecosistemi. Il complesso montuoso settentrionale della Catena Siciliana vede nei Monti di Trapani e nei Monti di Palermo la loro espressione più occidentale. Montagne derivate da innalzamento di piattaforme carbonatiche che hanno portato a profondi fenomeni di carsismo. Questi grandi complessi di grotte costituiscono la rete di un sistema idrologico in grado di preservare le abbondanti risorse idriche e distribuirle in quasi tutta l’area. L’alternanza di dolomie e rocce calcaree prosegue anche spostandosi verso sud, dove vi è un netto ammorbidimento delle pendenze che diventano ideali, sia per esposizione che per fattore climatico, a una coltivazione agricola importante. L’unione poi di un substrato arricchito in sali minerali, rendono la zona ideale per la proliferazione di varie tipologie di piante da frutto, quali la vite.

Le Cantine

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Alessandro di Camporeale

È nel piccolo centro agricolo di Camporeale, nell’alto Belìce, in provincia di Palermo, alle falde delle colline che sovrastano la pianura di Mandranova, che nasce l’Azienda vitivinicola Alessandro di Camporeale.

In un territorio posto tra 400 e 600 metri sul livello del mare contraddistinto da un clima mite ma non arido con significative escursioni termiche tra il giorno e la notte si estendono i 35 ettari di vigneto, su un totale di 50, di cui 2 destinati alla produzione di olio. È in questi terreni argillosi e calcarei che la famiglia Alessandro punta alla valorizzazione di varietà autoctone, come Nero d’Avola, Catarratto e Grillo, e di varietà internazionali come Syrah e Sauvignon Blanc che si sono ben adattate al territorio di Camporeale.

Principi di Spadafora

La nobile famiglia Spadafora risale al 1230 e nel corso degli anni i suoi componenti hanno occupato importanti cariche ed hanno esteso i loro domini.

La parte importante della proprietà, 180 ha, si trova a Virzì, agro di Monreale, anche se a pochi chilometri da Camporeale.  I terreni sono a medio impasto sabbioso posti a quote tra i 200 e i 400 metri, vigneti a spalliera e potatura Guyot per oltre 90 ettari e producono Nero d’Avola e Grillo, quindi vini diversi dagli altri. Infatti la filosofia aziendale consiste nel totale rispetto di quanto il territorio riesca a dare senza effettuare poi alcun procedimento in cantina che possa uniformare e quindi rendere i suoi vini omogenei a quelli di altri produttori.

Marchesi De Gregorio

Segnalata tra i percorsi delle Città del Vino, Contrada Sirignano è situata in una zona della Sicilia naturalmente e fortemente vocata alla coltivazione della Vite: la Valle del Belice, all’estremo Sud del Territorio della DOC Monreale e al centro della DOC Alcamo.

La coltivazione dei vigneti e dell’uliveto è ottenuta con metodi rigorosamente biologici, in un perfetto equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto della tradizione artigianale.

L’azienda seleziona con cura le migliori qualità di uve autoctone, come il Catarratto, il Grecanico, l’Insolia ed il Nero d’Avola, e rinomate varietà internazionali, come lo Chardonnay, il Cabernet Sauvignon, il Merlot ed il Syrah.

La Gastronomia

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La Salsiccia Pasqualora

Questo prodotto era noto già nell’antichità romana, citato da Virgilio nelle Georgiche.

La salsiccia Pasqualora è una salsiccia appassita insaccata in un budello grosso. È piuttosto magra, con carni tagliate a grana grossa a punta di coltello. È aromatizzata con semi di finocchio selvatico e deve il suo nome al consumo pasquale dopo una stagionatura di qualche mese. Oltre che cotta alla brace viene consumata soprattutto cruda come se fosse un salamino. Si presenta con una forma ad “U” allungata.
Le salsicce più rinomate sono quelle di Camporeale, sulle Madonie, e delle colline ennesi.

U Padduni

Il “padduni” è un formaggio inserito nell’elenco dei prodotti Agroalimentari Tradizionali.
Ha una storia tanto antica che finanche Omero, nell’XI secolo a.C., lo cita quando parla di una bevanda a base di formaggio caprino.
È un formaggio a pasta cruda, ottenuto solo da latte di capra. Ha forma a palla (“padduni” si traduce in “pallone”), dal peso di 300 gr., e va consumato fresco o stagionato. Si distingue dal formaggio di capra per la forma, il peso, la salagione e, soprattutto, per la stagionatura.
Il latte di capra viene fatto cagliare in una tina di legno a 37°C con caglio in pasta d’agnello (e/o capretto) in circa 45 minuti. L’impasto viene strizzato a mano nella “cisca”, un recipiente di legno. Il formaggio vien epoi scottato a caldo, modellato nella tipica forma sferica e poi salato a secco.
La stagionatura dura fino a 3 mesi.

Il percorso

Il percorso comprende:
  • Transfer con conducente A.R. da Palermo in pulmino 8 posti;
  • Visita guidata in cantina, vigneto e barricaia
  • Degustazione di una selezione di 4 etichette
  • Degustazione prodotti tipici (salumi, formaggi, olio)
  • Gadget ricordo formato da una produzione di ceramica artigianale locale con assaggio di frutta martorana (dolci di marzapane)
Possibilità di aggiungere il Pranzo € 25 a persona
Quota adesione per I nostri soci € 90 pp
Quota Young con bibite analcoliche e stuzzichini 40 pp
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